Credo che questa sia la foto più conosciuta di Fan Ho, fotografo cinese nato nel 1931 a Shanghai.
Quando la guardo mi viene da pensare a chissà quante volte ci è andato in quel posto ad osservare l’ombra di quel edificio. E poi alla fine decidere di portare una persona, una modella, proprio in quell’angolo, in attesa dell’arrivo dell’ombra per scattare.
Se non è una foto pensata questa, io non so.
All’età di 13 anni ricevette una biottica Rolleiflex da suo padre e ne fu subito affascinato.
Fin dall’inizio Fan Ho mostrava un innato senso della luce e del dramma, caratteristiche queste molto evidenti in quasi tutta la sua produzione fotografica.
Nel 1949 si trasferisce a Hong Kong e inizia a fotografare la vita quotidiana nelle strade, nei vicoli solitari della città, i mercati, le bancarelle della città. Le sue fotografie creative degli anni 1950 e 1960 sono oggi riconosciute come le immagini fotografiche più iconiche di Hong Kong. Tra il 1958 e il 1965, è stato otto volte nominato uno dei primi dieci Fotografi del mondo da parte della Photographic Society of America.
Fan Ho ha ricevuto oltre 280 Photography Awards nella sua lunga carriera. Il suo lavoro è conservato in collezioni pubbliche e private in tutto il mondo, tra cui la Bibliothèque Nationale de France, il San Francisco Museum of Modern Art e Museo di Melbourne. Ha lavorato anche nel cinema, prima come attore per la Shaw Studios, e poi è diventato regista. Nella sua Lunga carriera cinematografica, 35 anni, egli ha diretto un totale di 27 film .
Il fotografo vede se stesso come un voyeur, uno che gironzola, a volte in attesa per ore, altre volte di tornare nella stessa posizione per mesi e mesi alla ricerca della foto perfetta. Noto per la sua notevole movimentazione di ombre, luci e linee, Ho riesce a permeare nelle sue foto un senso di romanticismo e mistero, siano esse scattate nei mercati affollati o vicoli tranquilli. Le sue immagini ritraggono sia il disagio che lo spirito “del fare” di Hong Kong, un aspetto che ha caratterizzato questa città per molte generazioni.
Fan Ho attualmente vive in California, lavora ancora tutti i giorni, esplorando e utilizzando le moderne tecnologie di lavorazione delle foto per creare nuove opere utilizzando i suoi vecchi negativi.
Comunque al di la di quello che si trova scritto in internet, io trovo che Fan Ho riesca a rappresentare magistralmente sia la luce che l’ombra in ogni sua immagine.
Una sorta di unione perfetta tra negativo e positivo, tra ying e yiang, non a caso particolarità distintiva dell’antica filosofia cinese.
Ciao a tutti
franco




















