
Domenica 29 dicembre ho visitato il Seminario di Venegono in compagnia di amici fotografi.
Per me era la prima volta e non avevo idea di cosa mi aspettasse.
L’ edificio è enorme, venne costruito in circa sei anni e venne inaugurato nel 1935 dall’allora arcivescovo di Milano, cardinale Ildefonso Schuster.
Il cardinale lo volle costruire per dare ai futuri preti ambrosiani una educazione in un clima di concentrazione e raccoglimento, lontano dal frastuono della città.
Infatti l’intera struttura con il parco, occupa un’intera collina e come superficie è pari a quaranta volte un campo da calcio.
Don Michele che ci ha accompagnato per la prima ora della nostra visita, ha raccontato che il numero degli iscritti al seminario è costantemente in calo da anni. Attualmente sono presenti poco più di cinquanta seminaristi, mentre nei primi anni dopo la costruzione si contavano dai 1500 ai 2000 giovani.
Dopo averci accompagnato per una veloce visita il nostro Don ci ha lasciato liberi di girare da soli e fotografare tutto quello che volevamo senza problemi.
Io e gli amici fotografi abbiamo scattato foto a tutto spiano, ognuno con le proprie idee, con il proprio punto di vista personale, e con il proprio stile.
Ho girato indisturbato per quasi tutti i lunghi corridoi, le varie sale, sugli scaloni, nelle cappelle, nei cortili interni e al di fuori dei colleghi sparatutto, non ho trovato anima viva,
“…neanche un prete per chiacchierar…” come cantava il nostro Celentano nella canzone Azzurro.














